“Cocktail Estetica”. Il libro di Luca Manni e la sua filosofia liquida che unisce cura per il design e miscelazione.


In un tempo in cui la comunicazione assume una connotazione ben più vasta, anche il mondo dei cocktail subisce un’evoluzione. Questo è l’assioma inconfutabile secondo il quale un drink non può soddisfare solo il palato ma “se è più bello è anche più buono” – racconta Luca Manni, Barmanager del MoveOn di Firenze – lo sceriffo fiorentino della mixology italiana, trasformando il suo celebre motto in una vera e propria filosofia del buon bere. Una filosofa vincente raccontata insieme ai più importanti fotografi di food, esperti di design, giornalisti e influencer del settore, con il contributo di 10 bartender internazionali, secondo la quale il ruolo dell’estetica evolve fino a considerarsi ingrediente imprescindibile per un cocktail dal successo assicurato.
Ecco come un buon drink si veste di nuovo e di bello, facendo la differenza sulla scelta del consumatore, spesso influenzato dalle più suggestive condivisioni social o dall’atmosfera e fascino del locale.
Inizia così l’era del gusto che non coinvolge solo naso e bocca ma mente e cuore, passando per la vista:
Un più complesso ed esigente gusto per l’estetica, che si afferma con uno stile ben curato nei dettagli con l’obiettivo di realizzare un cocktail completo e accattivante come fosse una piccola opera d’arte da bere.

Luca Manni, lo Sceriffo fiorentino della mixology italiana

“Ho individuato e approfondito alcune macro tematiche – spiega lo Sceriffo Manni – per dare al drink un’impronta visual riconoscibile e marcata: dalla trasparenza del vetro e del ghiaccio fino all’esplosione cromatica delle polveri e dei liquori, passando per il complesso mondo delle garnish e del loro galateo, queste componenti devono lavorare di concerto, in armonia, con l’obiettivo di arrivare al tavolo ed essere apprezzate, ma soprattutto ricordate, dal cliente”

All’interno del libro, sono inoltre presenti circa 25 ricette realizzate dallo Sceriffo, utilizzando i migliori e più versatili distillati in miscelazione.
Tutto questo ha permesso di esplicare un concetto di carattere futuristico rendendo possibile e complementare il mondo del bere con quello artistico e letterario, e collocare Luca Manni tra i migliori bartender sulla piazza italiana e internazionale.

 “Cocktail Estetica” , presente da giugno in tutte le librerie italiane, è stato scritto insieme ai giornalisti Giacomo Iacobellis – con una passione innata per i viaggi, per il buon cibo e l’arte del bere bene, e Federico S. Bellanca. Due figure incisive nel settore del beverage di Beverfood.com, in continua crescita, che hanno reso giustizia anche in questa occasione a quella che facilmente si può considerare “la sapienza” fiorentina del bere miscelato.

Grazie a Giacomo, costantemente affamato di nuove scoperte e mai capace di soddisfare la sua sete di sapere, ho appreso molti dettagli descritti nel libro, grazie ad un occhio professionale e incline al particolare da replicare in forma scritta. Caratteristica imprescindibile di chi vive per scrivere ed ha la fortuna di svolgere quello che  lui stesso reputa il mestiere più bello del mondo.


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