Anche in Sicilia si celebra il distillato nobile per eccellenza: A Catania, la terza tappa/degustazione guidata di whisky.


Colgo questa consueta occasione dedita agli auguri natalizi, prelibatezze varie da assaltare e fiumi di alcol da far scorrere rigogliosi nei nostri corpi, per raccontarvi un po’ della recente terza tappa del percorso/degustazione di whisky di #passionewhishy organizzata e realizzata grazie al sommelier Ramon Noto e co-proprietario del rinomato locale catanese Akkademia della birra, Keo Comunication, Bar_To_Be e le aziende che hanno contribuito a realizzare questa importante occasione di scambio in Sicilia.
Un sentito GRAZIE a tutti i partecipanti e coloro che, con la loro passione ed entusiasmo, ci hanno regalato un meraviglioso servizio.
 
Una delle caratteristiche più intriganti del whisky è quella di regalare la sensazione di poter tenere il tempo tra le mani. L’inesorabile volgere degli anni conferisce sontuosità al distillato e ci permette di comprendere l’interpretazione umana del whisky attraverso i decenni.
 
La serata si è svolta nella suggestiva cornice settecentesca caratteristica dei saloni della Dimora De Mauro nel vivace centro di Catania, sono stati trattati quattro vintage whisky appartenenti ad un passato ormai lontano, che sono stati distillati e imbottigliati a partire dallo scorso secolo, e che abbiamo riscoperto attraverso un viaggio sensoriale fatto di profumi e sapori secondo l’evoluzione e trasformazione che hanno subito nel tempo.
il Blended WHITE HORSE ‘SOFFIANTINO IMPORT’ (ANNI ‘70, OB, 43,5%)
Si inizia con il primo whisky -tra l’altro subito entrato nella mia best list- il Blended WHITE HORSE ‘SOFFIANTINO IMPORT’ (ANNI ‘70, OB, 43,5%):
Rampante ed iconico, l’equino raffigurato è facile da trovare in etichetta su diverse bottiglie di single malt degli anni ’70 (pensate al Lagavulin 12 o il Glen Elgin).
Importato dall’azienda genovese Soffiantino, gode al suo interno della presenza del Lagavulin, e molto probabilmente del leggendario Malt Mill.
Sprigiona subito sentori ‘vecchi’ e minerali, una torba delicata ma ancora presente e molto altro… Slanci di puro malto, ma anche tanta frutta gialla matura, legno antico e frutta secca (nocciola tostata) sapido al punto giusto. Gran bella bevuta!
Chivas Royal Salute 21 Anni Blended Scotch Whisky 40° 75 cl

Secondo vintage whisky Chivas Royal Salute 21 Anni Blended Scotch Whisky 40° 75 cl:

 Il nome Royal Salute e l’invecchiamento prescelto (21 anni) riportano al tradizionale saluto di 21 colpi, “21-gun salute”, in uso per salutare i membri della famiglia reale.  Ancora oggi Royal Salute 21 y.o. è fortemente legato al mondo della Corona. È imbottigliato in tre colori, ispirati ai gioielli della corona britannica: zaffiro, rubino e smeraldo.
Il caratteristico sapore di Royal Salute 21 years old è il risultato di una miscela magistrale di whisky molto rari e di un invecchiamento perfetto di almeno 21 anni.  Colore giallo ambrato con riflessi dorati, al naso espressivo ed equilibrato tra le note di cereali e della vaniglia, con sentori di mandorle e noci insieme condite da un’aroma affumicato. Al gusto si presenta morbido e rotondo, quasi cremoso con sentori fruttati che si fondono al legno antico di sandalo. Potente e coinvolgente nel complesso, questo whisky è il risultato di una fusione magistrale e perfetta maturazione, tale da renderlo uno dei principali super premium scotch di tutto il mondo.
Ambassador 25 anni Blended Scotch Whisky                                                                                                                                                                                                                                             The Ambassador 25 anni, blended prodotto negli anni 70,  43%  Taylor & Ferguson’s Ambassador brand (import ditta Sposetti Genova) è senza alcun dubbio in cima ai dram assaggiati durante la degustazione. Naso peculiare da blended vecchio ed al palato superbo e deciso.

 

Da sinistra, il quarto whisky: GOLDCREST degli anni ’60 e accanto in evidenza il tappo della bottiglia originale con la data ancora impressa

 

Concludiamo questo percorso a ritroso nel tempo con l’ultimo dei quattro whisky selezionati, un vero capolavoro di bellezza antica, già apprezzabile dal packaging, la forma tubolare della bottiglia ed il tappo con impressa la data risalente agli anni ’60.

Un Canadian Whisky cavallo di battaglia della storico gruppo Hiram Walker (dall’omonimo fondatore) ci fa pensare come la vita nel XIX secolo in America del Nord non era per niente facile e il whisky era spesso una bevanda dura. Hiram Walker, distillatore e magnate dello , decise di provare a produrre un distillato diverso, che offrisse un sapore più dolce e soave e alla fine ci riuscì anche!
Possiamo oggi considerare questo raro esemplare di GoldCrest una leggenda tra i whisky canadesi, grazie anche al suo invecchiamento in botti di rovere bianco americano di prima qualità, molto morbido ma non troppo complesso, a mio avviso tanto caramellato, vellutato e speziato, sicuramente con un buon apporto di segale, che rende la bevuta leggermente più coinvolgente.

Aspetto impaziente la prossima degustazione con particolare attenzione agli abbinamenti tra whisky e formaggio!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.